Sabato 10 Dic 2016

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Chi è causa del suo mal... PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 16 Ottobre 2016 20:31

Il piagnisteo regna sovrano in un sistema sociale in cui non esistono più responsabili ma solo vittime, e in qualche caso raro il colpevole.

Dall’aspirante pornostar suicida ai comportamenti criminali di minori, il mondo corrotto degli opinionisti si contorce in equilibrismi dialettici per estorcere spiegazioni più o meno fantasiose per certi comportamenti, in un tentativo maldestro di giustificare il sistema e far passare i devianti come ingrati fruitori del medesimo.

In vero, la condizione individuale e collettiva di questa contemporaneità non persegue più un ideale, ma fomenta e rincorre la soddisfazione immediata delle più fantasiose e depravate voglie.

Visto che si parla ad ogni piè sospinto di economia, vale sottolineare che esiste anche un’economia psichica, la quale tendenzialmente è alla ricerca di un’armonia tra le proprie pulsioni e la realtà circostante. Un tempo, questa armonia era un dispositivo preposto al progetto di vita, al destino, a tempo differito. Era, insomma, un’economia di risparmio fruttifero, di semina accurata e di appagante raccolto. Oggi, essa è stata ridotta nel concetto e nella prassi ad una criterio di godimento, di sperpero e di rapido consumo. Tanto per capirci: oggi si vive l’attimo della notorietà, e non il lungo sacrificio della fama.

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Ottobre 2016 04:30
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Siria PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 13 Ottobre 2016 07:55

Attendiamo la contromossa russa perché, dopo gli eventi dell'ultima settimana, Mosca non può permettersi di fare una figura così disastrosa. Cinici ci sta ma, se Erdogan li ha fottuti in pieno, il prestigio cadrà sotto i tacchi. Ma una guerra tra russi e turchi è poco credibile. Vediamo cosa decideranno americani, e israeliani, per il proseguimento della tragicommedia.
In un andirivieni tra corridoi occupati da eserciti e da bande che rovesciano le loro alleanze ormai quasi ogni giorno, la fine della Siria in quanto tale sembra ineluttabile. La spartizione è quasi certa ma non sarà stabile. La Superpotenza Usa continua a muovere i pedoni come le pare, usandoli gli uni contro gli altri, gettandoli e raccogliendoli. La Russia invece che fa? I "ribelli" jihadisti, in gran parte pro-turchi, si sono assestati indisturbati tra Tartus, la roccaforte russa, e Damasco e hanno iniziato a commettere stragi nelle città. Se i turchi non cedono Aleppo, la sconfitta politica e militare del fronte di Assad sarà clamorosa e il Cremlino stesso avrà fatto una pessima figura.

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Ottobre 2016 04:29
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