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Siria PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 13 Ottobre 2016 07:55

Attendiamo la contromossa russa perché, dopo gli eventi dell'ultima settimana, Mosca non può permettersi di fare una figura così disastrosa. Cinici ci sta ma, se Erdogan li ha fottuti in pieno, il prestigio cadrà sotto i tacchi. Ma una guerra tra russi e turchi è poco credibile. Vediamo cosa decideranno americani, e israeliani, per il proseguimento della tragicommedia.
In un andirivieni tra corridoi occupati da eserciti e da bande che rovesciano le loro alleanze ormai quasi ogni giorno, la fine della Siria in quanto tale sembra ineluttabile. La spartizione è quasi certa ma non sarà stabile. La Superpotenza Usa continua a muovere i pedoni come le pare, usandoli gli uni contro gli altri, gettandoli e raccogliendoli. La Russia invece che fa? I "ribelli" jihadisti, in gran parte pro-turchi, si sono assestati indisturbati tra Tartus, la roccaforte russa, e Damasco e hanno iniziato a commettere stragi nelle città. Se i turchi non cedono Aleppo, la sconfitta politica e militare del fronte di Assad sarà clamorosa e il Cremlino stesso avrà fatto una pessima figura.

Poiché anche gli iraniani rischiano di perdere prestigio, la logica vorrebbe la liberazione di Aleppo che resterebbe alawita nel bilanciamento verso nord. Ma poiché, effetto del dopo-golpe - le truppe turche sono comandate in Siria da vertici jihadisti e i legami con i guerriglieri di Aleppo sono di lunga data, è difficile credere che Ankara ceda così agevolmente. 
Sentendo aria di spartizioni i francesi hanno annunciato l'intervento della loro artiglieria in Iraq contro l'Isis (quindi, ad oggi, a fianco dei turchi) e hanno inviato una poraterei nell'area. A questo punto si sono fatti finalmente sentire i russi che ultimamente sembravano in ferie. Il ministro degli esteri Lavrov si è detto "molto preoccupato" dell'avanzata turca che "non condivide". Nel frattempo alcuni siriani hanno lanciato un appello a una resistenza comune contro i turchi, che potrebbe essere il preludio a un accordo politico che prevede la liquidazione di Assad. 
Oggi però l'esercito turco è penetrato in territorio iracheno e si è assestato davanti ai pozzi di Mosul. Per farli passare, i curdi, si sono plausibilmente spostati... L'attestamento crea le premesse per una tensione turco-iraniana che si può verificare in due modi. Con il sostgeno iraniano ai curdi in difesa dei pozzi di Mosul o dopo che iraniani e turchi avranno liquidato congiuntamente i curdi. Perché però americani, israeliani e narcospeculatori lo dovrebbero permettere è un mistero.
Parliamo degli stessi americani che avevano fornito appoggio aereo all'avanzata dell'esercito turco nel nord della Siria, contribuendo a frenare l'avanzata curda. Politica di bilanciamento.  Erdogan propone una no-fly zone rifiutata ufficialmente dagli americani per evitare uno scontro finale con i lealisti di Assad.Siria. Ricapitoliamo le novità delle ultime 24 ore.

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Ottobre 2016 04:29
 

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